La Storia del Gruppo 

La Snia viene costituita a Torino nel 1917 per l'esercizio di attività mercantili e la costruzione di navi. Negli anni successivi la società sviluppa progressivamente attività di produzione nella chimica e nelle fibre artificiali, con una consistente espansione in Italia e all'estero.

Negli anni '80 FIAT acquisisce il controllo della SNIA e Sorin Biomedica entra a far parte del gruppo , creando le basi per la formazione di una seconda importante area di attività, quella delle Tecnologie medicali, da affiancare a quella tradizionale delle fibre e chimica. Nei primi anni '90, con l'obiettivo di rafforzare la capacità competitiva delle attività nel settore delle fibre chimiche, Snia Bpd conclude accordi di partnership con i gruppi Courtaulds e Rhone Poulenc. Vengono costituite le joint-venture Novaceta e Nylstar, attive rispettivamente nella produzione di fili acetati di cellulosa e di fili poliammidici, entrambe leader in Europa nel proprio settore.

Nel 1992 Snia Bpd acquisisce la divisione cardiovascolare del gruppo americano Pfizer, con l'obiettivo di rafforzare la posizione di Sorin Biomedica sul mercato europeo (ne diventa leader) e mondiale (co-leader). Per tutto il decennio successivo Snia persegue nella strategia di acquisizioni mirate nel settore.

Nel 1998, in seguito all'offerta pubblica di vendita del 56% del capitale ordinario di Snia Bpd, si costituisce un nucleo di azionisti di riferimento che, dopo alcuni mesi, riunisce nella società Bios il 29,9% del capitale della società, per il resto detenuto da investitori istituzionali e da azionariato diffuso. Dal gennaio 1999 la denominazione sociale diviene Snia SpA.

Nell'ambito dello sviluppo delle attività chimiche, il Gruppo avvia nuovi impianti di chimica fine nel sito di Torviscosa (Ud) e conclude con la società farmaceutica Bracco un accordo per la realizzazione nello stesso sito di un impianto di sintesi di intermedi per la produzione di diagnostici quale primo passo verso la formazione di un polo nel sito di un parco tecnologico chimico integrato.

Per valorizzare il proprio patrimonio di centrali idroelettriche, Caffaro conclude con Sondel del Gruppo Falck un accordo di partnership nella società Caffaro Energia per lo sviluppo degli interessi comuni nel settore. e Insieme realizzano un progetto di una centrale di cogenerazione a ciclo integrato a Torviscosa. In seguito alla cessione di Sondel ad Edison, anche la quota Snia in Caffaro Energia viene ceduta ad Edison nel settembre del 2002.

Nel 2001 viene conclusa la cessione delle attività nell’Agrochimica e nel settembre 2002 vengono cedute le attività nel settore dei film poliammidici.

Nel dicembre dello stesso anno un’ OPA porta BIOS a detenere la maggioranza assoluta di Snia.

Nel corso del 2003, in coerenza con la strategia di minimizzare l’impatto ambientale delle attività chimiche , Caffaro la società del gruppo attiva nel settore chimico, ha avviato le procedure per l’autorizzazione alla costruzione del nuovo impianto cloro soda basato sulla tecnologia a membrana.

Nelle attività dei fili tessili, Snia ha ceduto le attività possedute nella produzione di filo Rayon e acetato, focalizzandosi solamente in quello poliammidico.

Ultimo aggiornamento : 25 febbraio 2005